La blefaroplastica non chirurgica

Molte persone, non necessariamente a causa dell’invecchiamento, presentano un eccesso di pelle delle palpebre che conferisce un aspetto stanco allo sguardo.

Questo difetto oggi può essere efficacemente migliorato con una tecnica non chirurgica, che ha quindi diversi vantaggi quali: la semplicità e rapidità di esecuzione, l’assenza di anestesia iniettiva (è sufficiente l’applicazione topica di crema anestetica per ben tollerare il trattamento), l’assenza di incisione e dei relativi punti di sutura, l’economicità. La procedura è effettuata in studio dal medico e consiste nel trattare l’area di cute in eccesso con tanti piccoli punti di abrasione mediante un’apparecchiatura al plasma. Questa energia luminosa agisce, senza contatto diretto, unicamente sugli strati superficiali e non interessa i tessuti sottostanti, eliminando qualsiasi rischio per le delicate strutture dell’occhio. In seguito, con la spontanea guarigione delle microabrasioni provocate, la pelle in eccesso risulterà progressivamente contratta. Non sono necessarie medicazioni particolari, le abrasioni scompariranno spontaneamente nell’arco di 10-15 giorni e possono essere nel frattempo mimetizzate con camouflage. Rossore e gonfiore temporanei dell’area trattata sono i possibili effetti collaterali della procedura e possono essere limitati già in studio con l’applicazione di ghiaccio e successivamente con terapia topica indicata dal medico.

L’indicazione ideale per questo trattamento è l’eccesso di plica cutanea di lieve-media entità per cui è prevista una risoluzione ottimale dell’inestetismo. Nel caso di grandi difetti è consigliato l’intervento chirurgico al fine raggiungere in un’unica seduta un grande miglioramento. Tuttavia i pazienti che non desiderano sottoporsi all’intervento chirurgico possono essere trattati in sedute successive, anche non ravvicinate, e arrivare progressivamente ad un buon risultato estetico.

Anche l’eccesso delle pliche cutanee ai lati degli occhi, che determina le cosiddette “zampe di gallina” può essere migliorato con questa procedura. Lo stesso vale per pliche sovralabiali, il “codice a barre”.